Per raggiungere i propri obiettivi e gli obiettivi aziendali la motivazione è un elemento fondamentale. Essere motivati e condividere questa giustificazione dei propri sforzi consente alla squadra di lavorare sinergicamente per dare il meglio di sé. Ma non è sempre semplice comprendere perché si sta svolgendo un determinato compito, soprattutto a causa dell’elevata segmentazione del lavoro e dei tanti ruoli professionali che è possibile ricoprire.
Il manager deve lavorare e impegnarsi per comprendere le esigenze del suo team. Deve essere in grado di spiegare le sue scelte e i suoi scopi, in maniera tale da orientare e attivare i suoi collaboratori, rafforzandone la motivazione.
La motivazione di un’azienda deve, in primo luogo, risiedere nella sua Mission e nella Vision. Perciò, è importante che tutti i propri collaboratori le abbiano chiare e le condividano, in modo tale da riuscirle a declinare in qualsiasi nuovo progetto organizzativo dovessero intraprendere.
Il team building è un’attività fondamentale per favorire la motivazione della propria azienda. Un imprenditore lo può fare autonomamente attraverso piccoli accorgimenti e strategie.
Proprio per aiutare i manager o i dirigenti a sostenere proficuamente e motivare correttamente i propri dipendenti, rendendoli orgogliosi dell’organizzazione per cui lavorano, in questo articolo sono contenute 7 tecniche che i primi possono utilizzare.
1 – Chiarire ed esplicitare i propri obiettivi
Una volta che i manager hanno definito e costruito gli obiettivi aziendali e quelli dei singoli team devono fare un lavoro di esplicitazione e spiegazione degli stessi. Solo il confronto inerente queste tematiche e il chiarimento degli eventuali dubbi può, infatti, far si che gli obiettivi non siano percepiti come imposti, ma si facciano propri e siano condivisi.
Ciò che è necessario, per stimolare l’approvazione dei traguardi prefissati, risiede nella definizione degli stessi come una fonte di vittoria comune.
Questo è fondamentale e profondamente vero, perché ogni collaboratore partecipa attivamente a costruire la realtà organizzativa.
2 – Essere grati del lavoro dei propri collaboratori
Per motivare e stimolare il proprio team è necessario, poi, fare in modo di sostenerli e ringraziarli muovendo commenti positivi per ciascuno dei touchpoints fondamentali per il raggiungimento della propria meta.
In altre parole, bisogna informare e comunicare ogni step che si co-raggiunge, funzionale al proprio progetto, celebrando il momento senza trattenersi ingiustamente.
In questa sede, sarebbe inoltre consigliato e apprezzabile, prestare attenzione alle singole personalità della propria squadra, in maniera tale da approcciare a ciascun individuo nel modo migliore e maggiormente proficuo.
3 – People Empowerment
Uno dei punti centrali attorno a quale deve ruotare la propria strategia di leadership è il people empowerment. Questo è possibile attraverso l’ascolto attivo dei propri collaboratori e dando voce agli stessi nel corso delle decisioni aziendali.
In particolare, aumentare la partecipazione dei dipendenti aumenterà la loro soddisfazione, la loro autostima e permetterà alla tua azienda di fare scelte maggiormente mirate e corrette, grazie alla discussione suscitata dall’intervento di molti.
In questo modo, inoltre, tutti i dipendenti si sentiranno parte di un unico team, nel quale le distanze con i vertici sono accorciate.
La chiave risiede nell’ascolto e la presa in considerazione di ogni componente della tua squadra e del riconoscimento di come ciascuno potrà dare un apporto originale e unico alla decisione finale.

4 – Interior Design
Non è sufficiente prendere in considerazione soltanto gli accorgimenti che un manager può effettuare direttamente e personalmente.
Infatti, talvolta può essere altrettanto utile lavorare e modificare il contesto organizzativo in modo che sia sano, che trasmetta vibrazioni positive.
Lo spazio di lavoro è importante. Un corretto ambiente permette di implementare la produttività, la creatività e la concentrazione dei propri collaboratori. Cosi facendo sarà possibile raggiungere in maniera più efficiente i traguardi sperati e i risultati complessivi miglioreranno.
Uno spazio idoneo è piacevole, in grado di sostenere la privacy di ciascun dipendente e, al tempo stesso, il bisogno di avere momenti di svago attraverso, ad esempio, spazi comuni, biliardino o una macchinetta del caffè.
Staccare può essere positivo per il proprio rendimento, perché facilita creatività e pensiero trasversale.
5 – Apprendimento continuativo
Facilitare, sostenere e incoraggiare le ambizioni dei propri collaboratori è importante per stimolarli a dare il meglio di loro e renderli fieri dell’azienda di cui fanno parte.
Il dirigente, perciò, deve dimostrare di aver cura dei propri dipendenti, sia come parte di un team che singolarmente, permettendo loro di formarsi e aggiornarsi. Quest’obiettivo può essere raggiunto attraverso convegni di settore, corsi di formazione o libri.
In generale, questa scelta consentirà una maggiore coesione a livello di team. Per quanto riguarda i singoli individui, invece, permetterà loro di progredire e arrivare a fornire un ulteriore apporto alla produttività organizzativa.
6 – Attivare un programma di Welfare aziendale
Un modo per curare il benessere dei propri collaboratori e personalizzare i loro incentivi è utilizzate un pacchetto di welfare aziendale. Le proposte e i pacchetti fra cui selezionale accuratamente quello più adatto alle proprie esigenze sono tanti.
Questo strumento favorisce lo sviluppo di un business sano e in crescita, aiuta la conciliazione fra lavoro e vita privata dei dipendenti, migliora il clima sul posto di lavoro e genera la diminuzione di turnover e burnout.
I tipi di bonus sono tantissimi e consentono di soddisfare le più svariate esigenze: buoni pasto, rimborsi sulle spese sanitarie, offerte legate allo sport, istruzione a rimborso …
7 – Fornire Feedback
Il feedback è una potentissima arma per l’innata necessità che l’essere umano biologicamente ha dello stesso.
È utile sostenere e prestare attenzione a questa necessità anche per quanto riguarda i propri dipendenti, che in mancanza di un riscontro non sono in grado di apprendere in maniera iterativa e sviluppare un’immagine di se positiva.
Per motivare i propri collaboratori, perciò, bisogna allenarli, esserne coach, attraverso continui suggerimenti e note di merito.